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Storia di noi quattro

 


Antonella Saccone è una mia amica, anche lei di Vado Ligure come me, ha adottato due bambini brasiliani che ora sono già grandi e devo dire che dopo aver letto il suo libro, sono rimasta molto colpita dal modo spontaneo e semplice con cui ha descritto questo cammino, che è stato non solo di gioia e di amore ma segnato anche da una profonda sofferenza. E’ veramente un libro scritto con il cuore e merita di essere divulgato. L’associazione Nascita e Dintorni da sempre sensibile a queste tematiche si è offerta di accompagnare Antonella in questo percorso organizzando due presentazioni:

La prima a Carcare, con il comune e l’Univalbormida nella biblioteca civica, in via Barrili 12, lunedì 20 marzo alle ore 16.

La seconda a Finale Ligure, presso la sala comunale conferenze Gallesio In via Tommaso Pertica, 29 dalle ore 16 alle 19.

In entrambi i pomeriggi, ci saranno due psicologhe che dialogheranno con Antonella dove verrà approfondito il tema dell’adozione e poi ci saranno delle brevi letture tratte dal libro.

 Dice Antonella:
“È stato dopo la perdita di mia sorella che mi sono resa conto che tante cose si dimenticano e sarebbe meglio averle scritte. Quando una coppia va ad adottare c’è solo la coppia. Non è  come quando una donna partorisce che ha attorno tutta la famiglia. E’ la coppia, che si ricorda ogni minimo particolare da tramandare ai propri figli e ai figli dei figli. Ma le cose dette a voce a volte si dimenticano. Così ho deciso di testimoniare sulla carta tutti i miei ricordi, i pensieri e le emozioni. E anche il prima. Partire da due x poi arrivare a quattro, alla famiglia. Volevo che i miei figli capissero il legame che si era  creato tra noi e la terra che li ha visti nascere.
Spero inoltre, che la mia esperienza possa servire ad altre coppie che si apprestano a questa avventura, che possa spronare chi ha ancora dei dubbi perché nella vita ci vuole anche una buona dose di incoscienza ed anche perché di adozione non si parla mai…”
Questo libro ha già ricevuto alcuni riconoscimenti, a SV al Premio Letterario Internazionale Priamar indetto dai Lions, si è classificato al 3° posto.
E’ importante dire che tutti i proventi della vendita del libro, saranno devoluti alla associazione Parthilar Onlus di Sv. (clicca sul nome per visitare la pagina Facebook)
L’Associazione Partilhar nasce nel dicembre del 2005 per racchiudere le attività sociali di un gruppo di persone italiane e brasiliane. E’ una organizzazione brasiliana, laica, apartitica e senza fini lucrativi, è riconosciuta sia dagli organi municipali che federali brasiliani. Ha undici soci fondatori (quattro italiani e sette brasiliani), dai quali ogni due anni, sono scelti i cinque membri del Consiglio Direttivo e si avvale inoltre di moltissimi soci collaboratori, che sono tutte quelle persone, Enti o Associazioni che in questi anni hanno appoggiato ed aiutato a mantenere e materializzare i nostri sogni di soci fondatori.Gli obiettivi principali, come da Statuto dell’Associazione, sono:
– Promuovere il rispetto della vita, la giustizia sociale, la ricerca del bene comune e i principi di solidarietà e di sussidiarietà
– Appoggiare le iniziative municipali, statali o di Enti Filantropici per la promozione della cultura e dell’arte
– Promuovere progetti e corsi per l’educazione e la formazione di adulti, ragazzi e bambini in campo culturale e artistico
– Sostenere e sviluppare attività lavorative
– Offrire struttura, educazione e appoggio morale a bambini e ragazzi con problemi familiari in collaborazione con gli organi competenti Municipali, Statali e Federali
– Intervenire a favore di bambini e ragazzi discriminati per ragioni fisiche, sociali e razziali
– Promuovere lo scambio culturale, morale e solidale con persone, Enti o Associazioni di altre nazionalità, prevalentemente Italiane, che condividano i fini di questa Associazione
– Cooperare con altre Associazioni, Gruppi, Istituzioni sia pubbliche che private, di qualsiasi nazionalità, purché in sintonia con lo spirito dell’Associazione.
L’Associazione attua sul territorio di Poxorèu, piccola cittadina dello stato del MatoGrosso, Brasile. Poxorèu è stata fondata nei primi anni del ‘900 dai “garimpeiros” (cercatori di diamanti), emigrati dagli stati di Goias e Bahia perché richiamati dalla possibilità di lavoro; era terra di Indios Bororo e Xavante che attualmente vivono nelle riserve in “aldeias” (villaggi). Al seguito degli uomini arrivarono prostitute ma anche alcune famiglie e ad oggi Poxorèu presenta le problematiche delle cittadine di cercatori di diamanti e cioè il macismo, l’alcolismo, la prostituzione e, nell’ultimo periodo, la disoccupazione. Infatti, dopo un forte sviluppo sino agli anni ’50, è iniziato il lento declino fino all’attuale fase di stasi socio/economica causata dalla diminuzione dell’attività principale che è la ricerca del diamante.
L’Associazione, tenendo ben presente il percorso di formazione della cittadina, cerca di occuparsi degli ultimi, di quelle persone che non hanno avuto la possibilità di scegliere la propria vita.
Per noi, rappresentanti e volontari attivi di Partilhar, è importante che tutto quello che facciamo sia condiviso e “partecipato” tanto dalle persone che accompagniamo come dalla comunità in cui siamo inseriti, facendo sì che qualsiasi attività non venga vista come aiuto esterno ma come un ricchezza di tutti.

Storia di un bambino adottato
C’erano due donne che non si erano mai conosciute,
una la ricordi, l’altra la chiami mamma.
La prima ti ha dato la vita,
la seconda ti ha insegnato a viverla.
La prima ti ha creato il bisogno d’amore,
la seconda era lì per soddisfarlo.
Una ti ha dato la nazionalità, l’altra il nome.
Una il seme della crescita, l’altra uno scopo.
Una ti ha creato emozioni,
l’altra ha calmato le tue paure.
Una ha visto il tuo primo sorriso,
l’altra ha asciugato le tue lacrime.
Una ti ha lasciato, era tutto quello che poteva fare.
L’altra pregava per un bambino
e il Signore l’ha condotta a te.
E ora mi chiedi la perenne domanda:
eredità o ambiente, da chi sono plasmato?
Da nessuno dei due. Solo da due diversi amori.

Madre Teresa di Calcutta


 

Nati per Leggere

Un incontro con Nati per Leggere

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DA VENERDI’ 3 A VENERDI’ 17 GIUGNO,VADO LIGURE: NATI PER LEGGERE

Da venerdì 3 a venerdì 17 giugno la Biblioteca Civica “F.lli Rosselli” di Vado Ligure ospiterà la rassegna itinerante Nati per Leggere 2015, con oltre 100 libri per bambini dai sei mesi ai sei anni scelti da un gruppo di esperti del progetto nazionale “Nati per Leggere-NpL”.


Dal 1999 Nati per Leggere, ideato e promosso dall’Associazione Culturale Pediatri insieme all’Associazione Italiana Biblioteche e al Centro per la Salute del Bambino onlus, si propone di diffondere l’abitudine a leggere in famiglia ai bambini fin dalla più tenera età, per far scoprire ai piccoli il piacere di ascoltare storie, favorire lo sviluppo dell’immaginazione e delle capacità linguistiche, creare momenti di condivisione affettiva della lettura.


La rassegna itinerante della Bibliografia Nati per Leggere 2015 è un percorso a tappe nelle biblioteche della provincia di Savona per diffondere la lettura in famiglia fin dalla più tenera età.
Grazie a questa esposizione potrete vedere e sfogliare i migliori libri oggi presenti sul nostro mercato editoriale per validità delle storie, efficacia delle immagini e leggibilità.

In particolare, la nostra Associazione sarà presente martedì 7 giugno alle ore 16.30 i bambini dai tre ai sei anni, accompagnati dai genitori, potranno partecipare a una lettura a cura di Patrizia Bruzzone.

mercoledì 15 giugno alle ore 16.30 Roberta Mulas, pediatra, incontrerà i genitori per spiegare l’importanza della lettura ai bambini da 0 ai 6 anni.
Sarà presente la referente provinciale di Nati per Leggere Daria Minuto per presentare il progetto.
I libri della rassegna potranno essere letti in biblioteca per tutta la durata dell’esposizione nell’orario di apertura.

Per visualizzare la mappa per la biblioteca, clicca qui sotto…

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Sportello di ascolto psicologico

Progetto sperimentale “Sportello di ascolto psicologico”


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Per ampliare l’azione di supporto al benessere del cittadino, il Comune di Vado Ligure vuole affidare alle Associazioni Centro Iniziativa DonnaNascita e Dintorni un progetto di apertura di uno Sportello destinato all’ascolto psicologico dei genitori che si trovano in situazioni difficili.

Il progetto è realizzato dalle operatrici:
Fausta Fortunel, psicologa
Giulia Vuillermoz, psicologa e psicoterapeuta
che mettono a disposizione gratuitamente le proprie competenze.


Lo sportello di ascolto psicologico è un servizio di consulenza e di sostegno volto a promuovere la prevenzione, la tutela e il benessere psicologico dei genitori attraverso uno spazio riservato, privo di giudizio, all’interno del quale è possibile chiedere e ricevere un supporto utile per affrontare le situazioni di disagio psicologico che si presentano nel vivere quotidiano.

Lo sportello vuole essere un punto di riferimento per i genitori che vivono una situazione di disagio o un momento di crisi o di cambiamento nell’arco della vita familiare, dove possono trovare una prima risposta ai propri interrogativi e una prima forma di aiuto.

Tale servizio non è da considerarsi un percorso terapeutico bensì una consultazione breve. Qualora si evidenziasse un bisogno di approfondimento, al richiedente verrà suggerito il percorso più opportuno.


Destinatari

Il servizio è rivolto ai genitori con figli in età da 0 a 18 anni (dal concepimento alla
maggiore età)

Durata

Lo Sportello sarà attivato in via sperimentale dal 16 novembre 2015 al 13 giugno 2016
di lunedì dalle ore 9,00 alle ore 10,00

Modalità di intervento

I colloqui vengono svolti, previo appuntamento, in forma individuale. Le attività di ascolto sono effettuate seguendo il metodo del colloquio psicologico, accogliendo il richiedente in spirito di non giudizio, indirizzandolo nell’analisi e nella comprensione del problema.

Sede

Le consulenze si svolgeranno a Vado Ligure in Via alla Costa, presso la palazzina consiliare.

Accesso

Per accedere allo Sportello è necessario prenotarsi telefonando al numero 349.2925471 il martedì e il venerdì dalle ore 15,00 alle 17,30. L’accesso è consentito fino a un massimo
di tre colloqui della durata di circa 50 minuti ciascuno.

Privacy

Lo sportello è sottoposto ai vincoli di legge per quanto riguarda la privacy. I professionisti sono tenuti al vincolo del segreto professionale secondo il codice deontologico.

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