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INCONTRO SULLE MANOVRE SALVAVITA PEDIATRICHE

L’Ostetrica Grazia Agostino in collaborazione con l’associazione Nascita e Dintorni e CESAVO organizza un incontro sulle manovre salvavita pediatriche.
L’appuntamento è per sabato 26 maggio dalle ore 15 presso la sala formazione di CESAVO in via Nizza 10A a Savona.
L’incontro durerà 2 ore circa e consisterà in una parte teorica e una pratica con i manichini.
L’obiettivo è sensibilizzare e informare tutte le persone che nel quotidiano si trovano a contatto con neonati, lattanti e bambini riguardo le manovre salvavita facilmente applicabili da tutti ed utili ad affrontare un’eventuale ostruzione delle vie aeree in età pediatrica.
Per questo sono invitati a partecipare genitori, zii, nonni e chiunque voglia sentirsi più informato e più preparato riguardo le manovre salvavita pediatriche.
I posti sono limitati per garantire a tutti i partecipanti un’adeguata pratica.

 

La depressione post-partum

 

LA DEPRESSIONE POST-PARTUM

La depressione post-partum (dal latino “dopo il parto”) è una particolare forma di disturbo nervoso che colpisce alcune donne a partire dal 3° o 4° giorno seguente la gravidanza e che può avere una durata di diversi giorni, manifestandosi in qualche caso come depressione vera e propria, accompagnata da forme di psicosi.

Oltre il 70% delle madri, nei giorni immediatamente successivi al parto, manifestano sintomi leggeri di depressione, in una forma che il pediatra e psicoanalista inglese Donald Winnicott ha denominato “baby blues”, con riferimento allo stato di malinconia (“blues”) che caratterizza il fenomeno. Si tratta quindi di una reazione piuttosto comune i cui sintomi includono delle crisi di pianto senza motivi apparenti, irritabilità, inquietudine e ansietà che tendono generalmente a scomparire nel giro di pochi giorni.
Ben più gravi e duraturi sono i sintomi della “depressione post-partum” che possono perdurare anche per un intero anno e che comprendono:

  • indolenza
  • affaticamento
  • esaurimento
  • disperazione
  • inappetenza
  • insonnia o sonno eccessivo
  • confusione
  • pianto inconsulto
  • disinteresse per il bambino
  • paura di far male al bambino o a se stessa
  • improvvisi cambiamenti di umore

La scienza medica non ha fornito ancora delle spiegazioni definitive riguardo alle cause del fenomeno, anche se alcuni studi imputano l’apparizione della “depressione post-partum” a cambiamenti ormonali nella donna, più in particolare nel calo del livello degli estrogeni e del progesterone, con un’alta statistica di casi tra donne che accusano forti fastidi nella fase premestruale. In realtà ci sono molti altri fattori che concorrono alla comparsa della “depressione post-partum”, perlopiù di origine psicologica legata agli eventi immediatamente successivi al parto, come il cambiamento di ruolo della donna in ambito sociale, il timore per le sue imminenti responsabilità, il proprio aspetto fisico. La sintomatologia della depressione post-partum si può manifestare in forma lieve e scomparire nel giro di pochi giorni, ma che se dovesse perdurare richiede l’intervento di uno specialista, maggiormente se nella sua patologia più grave, denominata “psicosi post-partum”.

Le tipologie di quella che comunemente, ma non correttamente, viene chiamata “depressione post-partum” sono quindi essenzialmente tre:

  1. Il baby blues
  2. La depressione post-partum
  3. La psicosi postpartum

Il babyblues

Chiamato anche blues post-partum, si manifesta attraverso frequenti e prolungate crisi di pianto, stati di tristezza e di ansia e, sebbene sia una condizione di disagio, tende a scomparire nell’arco di quindici giorni al massimo, non richiedendo particolari cure che non siano affidate al buonsenso, alla pazienza ed all’assistenza di coloro che circondano le donne che ne sono colpite. Si manifesta in un numero elevato di casi tra le neo-mamme, in una percentuale che supera il 70%.

La depressione post-partum

I sintomi sono quelli su riportati, che si manifestano in forme mutevoli per durata e per frequenza ma di intensità maggiore che non quelli del “babyblues”. Il fenomeno è riscontrato in circa il 10% delle donne che hanno appena partorito, con un incremento del 30% se sono state colpite dalla stessa depressione, in occasione di un parto precedente. La percentuale sale sensibilmente in presenza di donne che hanno già manifestato in passato disturbi mentali di varia natura. La durata dei sintomi varia da qualche settimana ad un anno, con rischi di ricomparsa successiva e la cura consiste nella somministrazione di antidepressivi (con conseguente interruzione dell’allattamento) e con la psicoterapia, da proseguire anche oltre la scomparsa dei sintomi.

La psicosi post-partum 

È la forma più grave di depressione e richiede misure mediche tempestive. I sintomi comprendono stati di agitazione, confusione, pessimismo, disagio sociale, insonnia, paranoia, allucinazioni, tendenze suicide o omicide nei confronti del bambino. La casistica delle psicosi post-partum è di una neomamma ogni mille e in alcuni casi si rende necessario il ricovero in ospedale e una serie di cure adeguate alle forme di psicosi riscontrate.

 

 

Come prevenire la depressione post-partum

Pur essendoci delle cause naturali, legate alla fisiologia della donna, è possibile prevenire o quantomeno attenuare le manifestazioni della depressione post-partum agendo soprattutto a livello psicologico, sia da parte della madre che di chi le sta attorno.Per quanto riguarda la madre può essere molto utile, ad esempio, limitare i visitatori nei giorni del rientro a casa dopo il parto, dormire nelle stesse ore in cui dorme il neonato, seguire una dieta adeguata che eviti eccessi e l’assunzione di eccitanti come alcool e caffè, chiedere aiuto quando se ne sente il bisogno, mantenere i contatti con amici e familiari, rafforzare il rapporto con il partner e soprattutto cercare di mantenere un atteggiamento realistico nei confronti di se stessi, del bambino e la piena consapevolezza di una situazione che avrà degli alti e dei bassi ma che esaurirà le sue manifestazioni negative nell’arco di pochi giorni. Da parte del partner o comunque dei familiari può essere utile offrire aiuto nei lavori domestici, nell’alleviare gli impegni della neomamma, nel mostrare disponibilità ad ascoltare e ad offrire sostegno, ma solo se questo non incontra resistenze.

Come curare la depressione post-partum 


Se necessario, se cioè i sintomi riscontrati sono di entità maggiore che non quelle di un semplice “baby blues”, la depressione post-partum può essere affrontata in ambito medico, in modo differente a seconda del tipo e della gravità dei sintomi. Le cure possono consistere nell’assunzione di ansiolitici e antidepressivi (sotto controllo medico e sospendendo l’eventuale allattamento), nella psicoterapia e nella partecipazione a terapie di gruppo con donne che manifestano la stessa sintomatologia.

Quando rivolgersi ad uno specialista

Se i sintomi sono di una entità allarmante o comunque persistono nella durata oltre due settimane, se si ha la sensazione di poter fare del male a se stesse o al proprio bambino e se i sintomi di ansietà, paura e panico si manifestano con grande frequenza nell’arco della giornata.

 

Incontri dedicati all’allattamento con la Leche League

L’ Associazione Nascita e Dintorni di Vado Ligure, con sede in via Piave 192, organizza una serie di incontri dedicati al sostegno dell’allattamento materno, con la collaborazione de “La Leche League”.
In ogni appuntamento, saranno affrontati i benefici dell’allattamento per mamma e bambino. Latte materno: leggende e verità. Come sopravvivere all’allattamento notturno. I bisogni del bambino che cresce. Allattamento oltre i primi mesi. Allattamento e lavoro… E tanti altri argomenti.
La Leche league da più di 60 anni sostiene in tutto il mondo le donne che voglioni allattare. La Leche League aiuta le mamme a recuperare la fiducia nell’istintiva capacità di nutrire e accudire i loro cuccioli. Milioni di famiglie ogni anno trovano nelle Consulenti de La Leche League informazioni, ascolto e aiuto. Il sostegno da mamma a mamma è il cuore della filosofia de la Leche League e il suo punto di forza. Convinte che l’allattamento sia per le madri il modo più naturale per capire e soddisfare i bisogni dei propri figli, le Consulenti, assistono le madri attraverso contatti telefonici ed epistolari e cicli di incontri mensili gratuiti, uno spazio nel quale scambiare liberamente le esperienze, ricevere sostegno e trovare occasioni di amicizia. I bambini, i papà e le nonne sono i benvenuti agli incontri. Ecco elenco e le tematiche trattate di tutti gli appuntamenti:
 
  • Martedì 31 ottobre – E’ arrivato! Facciamo conoscenza! Ritmi e posizioni.
  • Martedì 21 Novembre – Le prime settimane. Avro’ abbastanza latte? Affrontare e superare le normali insicurezze.
  • Martedì 19 Dicembre – Genitori di giorno…e di notte.Accudimento notturno e sonno dei bambini.
  • Martedì 16 Gennaio – Introduzione dei cibi solidi. Quando è ora di iniziare?
  • Martedì 13 Febbraio – Allattare e lavorare si può! Strategie organizzative per il rientro al lavoro.
  • Martedì 13 Marzo – Passano i mesi e…allatti ancora. Benefici dell’allattamento oltre l’anno.
  • Martedì 10 Aprile – Allattamento, aspettative e realtà.
  • Martedì   8 Maggio – Stupidario dell’allattamento. Cosa ci tocca sentire e a volte subire!
  • Martedì   5 Giugno – Di tutto un pò: tutto quello che avreste voluto chiedere sull’allattamento e vi siete dimenticate o non avete osato!
 
Tutti gli incontri sono gratuiti e si svolgono dalle ore 10 alle ore 12.
Per iscrizioni e informazioni: alessandra.gagliardi73@yahoo.it – cell – 3471559870

I Cristalli e i CHAKRA

Chakra – Cristalli – Oli Essenziali

 


Nella Sezione “Approfondimenti” abbiamo pubblicato un nuovo paragrafo dedicato ai Chakra, parliamo del loro significato e delle associazioni di ogni singolo chakra con pietre e cristalli e con gli oli essenziali.

Centinaia di anni di uso e sperimentazioni ci hanno dimostrato che i Chakra non si riequilibrano con le normali medicine. I Chakra sono sensibili alle vibrazioni e si riequilibrano attraverso frequenze (vibrazionali) e magnetismo. Cosa crea la giusta frequenza vibrazionale?
Un profumo creato specificamente, un pensiero positivo, un colore, una nota musicale, un alimento, gli esercizi di meditazione… ecco, in realtà molti elementi creano una giusta frequenza vibrazionale e conoscendo la gamma vibrazionale di ogni Chakra e conoscendo il Chakra da riequilibrare, possiamo “assumere”, in qualsiasi forma, vibrazioni che ci aiutano…

Cerchiamo allora di capire quali elementi, pietre, colori pianeti ed oli essenziali sono collegati ad ogni Chakra così da utilizzarli in frequenza vibrazionale atta ad riequilibrare i nostri CENTRI ENERGETICI………..

Se sei interessato all’argomento clicca sull’immagine

Storia di noi quattro

 


Antonella Saccone è una mia amica, anche lei di Vado Ligure come me, ha adottato due bambini brasiliani che ora sono già grandi e devo dire che dopo aver letto il suo libro, sono rimasta molto colpita dal modo spontaneo e semplice con cui ha descritto questo cammino, che è stato non solo di gioia e di amore ma segnato anche da una profonda sofferenza. E’ veramente un libro scritto con il cuore e merita di essere divulgato. L’associazione Nascita e Dintorni da sempre sensibile a queste tematiche si è offerta di accompagnare Antonella in questo percorso organizzando due presentazioni:

La prima a Carcare, con il comune e l’Univalbormida nella biblioteca civica, in via Barrili 12, lunedì 20 marzo alle ore 16.

La seconda a Finale Ligure, presso la sala comunale conferenze Gallesio In via Tommaso Pertica, 29 dalle ore 16 alle 19.

In entrambi i pomeriggi, ci saranno due psicologhe che dialogheranno con Antonella dove verrà approfondito il tema dell’adozione e poi ci saranno delle brevi letture tratte dal libro.

 Dice Antonella:
“È stato dopo la perdita di mia sorella che mi sono resa conto che tante cose si dimenticano e sarebbe meglio averle scritte. Quando una coppia va ad adottare c’è solo la coppia. Non è  come quando una donna partorisce che ha attorno tutta la famiglia. E’ la coppia, che si ricorda ogni minimo particolare da tramandare ai propri figli e ai figli dei figli. Ma le cose dette a voce a volte si dimenticano. Così ho deciso di testimoniare sulla carta tutti i miei ricordi, i pensieri e le emozioni. E anche il prima. Partire da due x poi arrivare a quattro, alla famiglia. Volevo che i miei figli capissero il legame che si era  creato tra noi e la terra che li ha visti nascere.
Spero inoltre, che la mia esperienza possa servire ad altre coppie che si apprestano a questa avventura, che possa spronare chi ha ancora dei dubbi perché nella vita ci vuole anche una buona dose di incoscienza ed anche perché di adozione non si parla mai…”
Questo libro ha già ricevuto alcuni riconoscimenti, a SV al Premio Letterario Internazionale Priamar indetto dai Lions, si è classificato al 3° posto.
E’ importante dire che tutti i proventi della vendita del libro, saranno devoluti alla associazione Parthilar Onlus di Sv. (clicca sul nome per visitare la pagina Facebook)
L’Associazione Partilhar nasce nel dicembre del 2005 per racchiudere le attività sociali di un gruppo di persone italiane e brasiliane. E’ una organizzazione brasiliana, laica, apartitica e senza fini lucrativi, è riconosciuta sia dagli organi municipali che federali brasiliani. Ha undici soci fondatori (quattro italiani e sette brasiliani), dai quali ogni due anni, sono scelti i cinque membri del Consiglio Direttivo e si avvale inoltre di moltissimi soci collaboratori, che sono tutte quelle persone, Enti o Associazioni che in questi anni hanno appoggiato ed aiutato a mantenere e materializzare i nostri sogni di soci fondatori.Gli obiettivi principali, come da Statuto dell’Associazione, sono:
– Promuovere il rispetto della vita, la giustizia sociale, la ricerca del bene comune e i principi di solidarietà e di sussidiarietà
– Appoggiare le iniziative municipali, statali o di Enti Filantropici per la promozione della cultura e dell’arte
– Promuovere progetti e corsi per l’educazione e la formazione di adulti, ragazzi e bambini in campo culturale e artistico
– Sostenere e sviluppare attività lavorative
– Offrire struttura, educazione e appoggio morale a bambini e ragazzi con problemi familiari in collaborazione con gli organi competenti Municipali, Statali e Federali
– Intervenire a favore di bambini e ragazzi discriminati per ragioni fisiche, sociali e razziali
– Promuovere lo scambio culturale, morale e solidale con persone, Enti o Associazioni di altre nazionalità, prevalentemente Italiane, che condividano i fini di questa Associazione
– Cooperare con altre Associazioni, Gruppi, Istituzioni sia pubbliche che private, di qualsiasi nazionalità, purché in sintonia con lo spirito dell’Associazione.
L’Associazione attua sul territorio di Poxorèu, piccola cittadina dello stato del MatoGrosso, Brasile. Poxorèu è stata fondata nei primi anni del ‘900 dai “garimpeiros” (cercatori di diamanti), emigrati dagli stati di Goias e Bahia perché richiamati dalla possibilità di lavoro; era terra di Indios Bororo e Xavante che attualmente vivono nelle riserve in “aldeias” (villaggi). Al seguito degli uomini arrivarono prostitute ma anche alcune famiglie e ad oggi Poxorèu presenta le problematiche delle cittadine di cercatori di diamanti e cioè il macismo, l’alcolismo, la prostituzione e, nell’ultimo periodo, la disoccupazione. Infatti, dopo un forte sviluppo sino agli anni ’50, è iniziato il lento declino fino all’attuale fase di stasi socio/economica causata dalla diminuzione dell’attività principale che è la ricerca del diamante.
L’Associazione, tenendo ben presente il percorso di formazione della cittadina, cerca di occuparsi degli ultimi, di quelle persone che non hanno avuto la possibilità di scegliere la propria vita.
Per noi, rappresentanti e volontari attivi di Partilhar, è importante che tutto quello che facciamo sia condiviso e “partecipato” tanto dalle persone che accompagniamo come dalla comunità in cui siamo inseriti, facendo sì che qualsiasi attività non venga vista come aiuto esterno ma come un ricchezza di tutti.

Storia di un bambino adottato
C’erano due donne che non si erano mai conosciute,
una la ricordi, l’altra la chiami mamma.
La prima ti ha dato la vita,
la seconda ti ha insegnato a viverla.
La prima ti ha creato il bisogno d’amore,
la seconda era lì per soddisfarlo.
Una ti ha dato la nazionalità, l’altra il nome.
Una il seme della crescita, l’altra uno scopo.
Una ti ha creato emozioni,
l’altra ha calmato le tue paure.
Una ha visto il tuo primo sorriso,
l’altra ha asciugato le tue lacrime.
Una ti ha lasciato, era tutto quello che poteva fare.
L’altra pregava per un bambino
e il Signore l’ha condotta a te.
E ora mi chiedi la perenne domanda:
eredità o ambiente, da chi sono plasmato?
Da nessuno dei due. Solo da due diversi amori.

Madre Teresa di Calcutta