Visita a Savonaturalmente

Cronaca di un viaggio all’ isola di WIDE


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I Coworker del Progetto WIDE di Savona (di cui abbiamo già parlato qui) hanno allestito con una semplice ma bellissima ed emozionante scenografia un ampio spazio al primo piano del “Palazzo del Commissario” nel Priamar, una creazione di spazi domestici e interiori che ha saputo emozionare e suscitare nel visitatore memorie, sensazioni e legami affettivi. Il tutto è stato molto poeticamente chiamato “Isola di Wide”. L’isola nasce da un’idea dell’Associazione WIDE – coworking e laboratorio di idee, attiva dal 2014 a Savona: uno spazio dove lavorare, conoscersi e ampliare le proprie conoscenze, un working-lab che cresce con i suoi coworkers e i suoi sostenitori, uno strumento per promuovere una rete di professionisti e cittadini sensibili ai temi dell’ecologia, della sostenibilità e del benessere.

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Chi ha partecipato all’ evento ha potuto immergersi in locali dall’aria molto familiare, si aveva l’impressione di entrare in casa di amici (o era la nostra vecchia casa?). Ogni oggetto, ogni colore, ogni sensazione era al posto giusto. Entrando ci siamo trovati in un ampio soggiorno o meglio la Stanza dei Racconti dove chi voleva poteva sedersi a leggere un buon libro, oppure partecipare a una serie di incontri, con un calendario prefissato, dedicati al viaggio, alle geografie personali, a itinerari artistici e musicali. Dentro un’isola, per parlare del fuori.

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C’era poi la cucina, che chissà a quanti avrà evocato quella della nonna con un bellissimo tavolone apparecchiato con frutta, spezie, vecchi utensili (bellisime anche le foto di utensili antichi appese tutt’intorno) e vasi di erbe aromatiche………….

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Molto suggestiva anche la soffitta piena di ricordi lasciati da diverse generazioni…….

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Nella stanza del mappamondo chiunque poteva cimentarsi nella composizione di un puzzle (chi non ha mai provato a farne almeno uno) e alle pareti le cartine geografiche quelle appese nelle aule che ci hanno visto studenti “qualche anno fa”

 

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Oppure ancora, per chi voleva riposare un po c’era l’angolo relax con le sedie sdraio davanti alle finestre del Priamar che danno sul mare, una vista davvero rilassante (sembra che qualcuno si sia davvero appisolato) …………

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Ma secondo me, parere del tutto personale come del resto le sensazioni che ogni visitatore avrà provato, il pezzo forte era la stanza di Ada, una Signora di altri tempi ma ancora molto attuale, questa la sua storia così come era raccontata in poche righe su un foglio appeso vicino alle sue cose:
“Ada è nata nel 1925 ha vissuto a Savona, è morta ottantenne in una casa piena di valige e armadi. Era una donna bella e curata, tra i suoi ritratti compare una cartolina di Ava Gardner alla quale assomigliava. Quarantenne lascia Savona e va a Londra per imparare l’inglese. Arriva in un giorno di pioggia, prende un taxi, dopo varie incomprensioni riesce a trovare la sua stanza: decide di acquistare una mappa della città. Resterà a Londra per tre anni, fra il 1967 e il 1969, dividendosi tra la St. Antony’s School of English e il lavoro in un negozio di abbigliamento. Torna a Savona e va a vivere con i genitori, non realizzando i progetti che forse aveva in testa e perdendo la sua good pronunciation.. Del suo soggiorno londinese restano qualche lettera e i quaderni di grammatica. Sgombrando la casa di Ada un vecchio armadio ha rivelato una sorpresa: 173 camicie da donna , colorate, in pieno stile inglese anni Sessanta, ciascuna piegata nel proprio sacchetto di nylon, mai indossate. Cosa rappresentassero per lei non so dire: un’ossessione collezionistica, il sogno di una boutique, un racconto intimo di colletti, bottoni, seta e maglina. Chissà. Resta questo dono, emerso fra le pieghe del tempo, venuto a sorprenderci.
Ada è nome palindromo: lo si legge da ambo i lati”.

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Ecco, un vero e proprio viaggio, dentro una serie di ambienti e dentro noi stessi, in grado di regalarci emozioni e un senso di benessere, osservando i visitatori si notava nei loro occhi all’inizio della visita un po di stupore che via via però lasciava il posto a sensazioni piacevoli. Ed è proprio quello che abbiamo provato noi.

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L’Associazione Savonaturalmente ha anche pubblicato su YOUTUBE un video relativo alla manifestazione, eccolo qui sotto……….